Nonostante le minacce ricevute, mi ritrovo a sognare di cambiare il mio Sud

carditelloQuesta notte non ho dormito. Ho pensato a lungo alle minacce ricevute a Carditello. Quando sono arrivato all’ingresso del Real Sito e ho visto che i lavori di consolidamento erano iniziati, ero felice perché pensavo che tutti i nostri sforzi si stavano realizzando.

La reggia era bellissima, mostrava la sua imponenza, il suo splendore, la voglia di tornare a essere uno dei luoghi più amati da sovrani e cittadini. Ero davvero commosso pensando al fatto che proprio Carditello può essere il simbolo di riscatto del Mezzogiorno. Il Sud del mio paese, del mio amatissimo paese, non ha bisogno di grandi proclami, di grandi promesse, ma solo di fiducia. Leggi di più


Alfredo Reichlin compie novant’anni

Questo post raccoglie l'intervento che ho pronunciato in occasione dei 90 anni di Alfredo Reichlin presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana, il 26 maggio 2015

Un momento della presentazione del nuovo libro di Alfredo Reichlin

Questo post raccoglie l’intervento che ho pronunciato in occasione dei 90 anni di Alfredo Reichlin presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana, il 26 maggio 2015.

Gentili e cari amici, presentiamo il libro di Alfredo Reichlin “La mia Italia”, con il sottotitolo “La Repubblica, la sinistra, la bellezza della politica”.

Oggi Alfredo Reichlin compie novant’anni. Una felice coincidenza ci permette, insieme a questa ricorrenza di festeggiare anche il novantesimo anno di esistenza dell’Istituto della Enciclopedia Italiana: entrambi nati nel 1925, ai primordi del Ventennio, mentre si avviava la progressiva erosione delle libertà civili nel nostro Paese; entrambi cresciuti in un cammino di libertà. E i novant’anni, come ha detto lo stesso Alfredo ad Antonio Gnoli che l’ha intervistato per «La Repubblica» il 7 dicembre dello scorso anno, rappresentano certamente l’età in cui l’esperienza accumulata in nove decadi di esistenza può essere condensata in un punto di vista autorevole sul mondo che ci circonda. Novant’anni hanno creato quelle condizioni di libertà per parlare con vera cognizione di causa, con ironia e autoironia. E in questo Alfredo è certamente un maestro. Leggi di più


Il Geopolitico Treccani: la sfida dell’interazione tra la carta e il digitale

geopoliticoIn questo post ho raccolto l’intervento con cui ho contribuito a presentare l’edizione 2015 dell’Atlante Geopolitico Treccani, presso la Sala Igea dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, il 6 maggio 2015.

In occasione della presentazione di un’opera che riveste una grande importanza nella linea editoriale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, vorrei illustrare quale sia stata la scelta editoriale che ha dato vita a quest’opera.

L’Atlante Geopolitico è un primo esempio particolarmente efficace di come, in realtà, i due modi di comunicare e fare editoria – quello cartaceo e quello digitale – possano interagire e rafforzarsi a vicenda in un modo che fino a pochi anni fa non era ancora pensabile: quando, nel 2012, è uscita la prima edizione dell’Atlante, smartphone e tablet non avevano ancora raggiunto la diffusione capillare che osserviamo oggi, a soli tre anni di distanza – segno della rapidità con cui evolve la tecnologia, alla quale a volte la cultura fatica a tener dietro –, e il livello di integrazione tra cartaceo e digitale era ancora distante dai risultati raggiunti con l’edizione 2015. Leggi di più


Perché dobbiamo avere fiducia nel’Iran di Rouhani

Alla cittadella di Bam

Alla cittadella di Bam

Questo post è uscito per la prima volta sull’edizione italiana di Huffington Post il 7 aprile 2015

Il significato della bozza di accordo raggiunto a Losanna per garantire la natura pacifica del programma nucleare iraniano, va oltre il significato di quelli che sono i punti specifici su cui si è trovata una mediazione.

Per la prima volta, dopo molti anni, le principali diplomazie internazionali sono tornate a svolgere un ruolo importante nella ricerca di una soluzione pacifica ai molti problemi che hanno di fronte. Leggi di più


Le mie dimissioni dalla Camera dei Deputati

Roma, 24 febbraio 2015
Al Presidente della Camera dei Deputati
On. Sig.ra Laura Boldrini

Illustre Presidente,

Ti scrivo per comunicare la mia intenzione di dimettermi dalla Camera dei Deputati che autorevolmente rappresenti e presiedi.
È, come puoi immaginare, una scelta sofferta, che provoca un autentico dispiacere e che sento il dovere di motivare.

In questi giorni si potrebbe concretizzare l’ipotesi di un mio maggiore impegno all’interno dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, dove ho avuto l’onore di iniziare a lavorare nel 1993 con Rita Levi Montalcini, ed è oggi presieduto da Franco Gallo. Una posizione come quella che mi è stata proposta non mi consentirebbe infatti di dedicare tutta la dovuta attenzione e il necessario impegno ai miei doveri di parlamentare.

Pur non esistendo impedimenti formali, le mie motivazioni vanno lette nella scelta convinta di dedicarmi a tempo pieno alla vita di un Istituto dove mi sono formato, maturando quell’esperienza che ho provato a mettere con tutta la dedizione possibile, attraverso il mandato parlamentare, al servizio del mio Paese e dei miei concittadini. Leggi di più


󰁓