Un confronto tra generazioni

Il testo di questo post raccoglie il mio intervento pronunciato il 13 luglio 2018 nella Sala Igea dell’Istituto della Enciclopedia Italiana in occasione dell’incontro dal titolo “Nelle grandi fratture. Un confronto tra generazioni”, organizzato dall’Associazione Sinistra Anno Zero.

La parola cambiamento è una delle parole più utilizzate nella nostra quotidianità. Siamo al centro di un cambiamento che ha pochi precedenti nella storia dell’umanità. Forse solo l’invenzione della scrittura e quella della stampa a caratteri mobili o dei telai meccanici possono essere paragonati per effetti alla profonda trasformazione che si sta diffondendo in seguito all’affermazione delle nuove tecnologie. Il bisogno di cambiamento è diffuso e intergenerazionale.

Cambia il modo di comunicare, di lavorare, di vivere. Tutto cambia, potremmo dire, mentre ci siamo risvegliati da quello che è stato definito «il sogno dogmatico della perfezione del mercato». La crisi del capitalismo globale finanziario che stiamo ancora vivendo è una crisi politica e culturale prima che economica da cui uscirà anche qui un mondo profondamente cambiato. Leggi di più


L’Italia deve credere nella cultura

Questa è la presentazione che ho proiettato a Ivrea il 7 aprile 2018 in occasione della seconda edizione di SUM.

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Rita Levi Montalcini e Miriam Mafai: due grandi italiane

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In questo post ho raccolto il mio intervento in occasione della presentazione dei volumi “Rita Levi Montalcini” di Marcella Filippa e “Miriam Mafai” di Lidia Luberto, editi da Pacini Fazzi nella Collana “Italiane, tenutasi a Roma, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana, il 6 marzo 2018. 

Presentiamo qui, oggi, nella sede dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, due volumi di grande interesse per il pubblico delle lettrici e dei lettori italiani interessati ad approfondire la vita e l’opera di alcune tra le donne più importanti del panorama culturale, scientifico e politico italiano dall’Unità ad oggi.

Le protagoniste di queste due biografie, scritte rispettivamente da Marcella Filippa e Lidia Luberto, sono Rita Levi Montalcini e Miriam Mafai: nomi tra i più noti non solo tra gli addetti ai lavori del mondo della scienza, della politica e della cultura, ma conosciuti da tutti per il contributo assolutamente innovativo e imprescindibile apportato ad entrambe alla vita intellettuale del nostro Paese. Leggi di più


Al Liceo San Leucio per discutere di corruzione e legalità

Al Liceo Artistico San Leucio di Caserta con Raffaele Cantone e Nadia Verdile

Foto di Carlo Marino

 “La corruzione spuzza” (2017), il titolo del libro di Raffaele Cantone e Francesco Caringella riprende una frase pronunciata il 21 marzo 2015 da Papa Francesco durante una visita ai ragazzi di Scampia: «Un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano», ha detto il Papa, riportando alla semplice e cruda realtà dei fatti un fenomeno che, seppur al centro di continue analisi, ricerche, studi di settore, sembra impossibile da debellare completamente dalla vita istituzionale e economica del nostro Paese.

Scrivono Cantone e Caringella che la corruzione del Terzo millennio, come mostrano le inchieste su «Mafia Capitale» e sul Mose, «è diversa dal passato, in quanto si è eretta a sistema pervasivo, tentacolare, spietato. Non più solo passaggi di denaro, ma giri vorticosi e smaterializzati di favori, piaceri, collusioni. Non più il classico accordo privato fra corruttore e corrotto, ma la creazione di un’organizzazione criminale attraverso cui politici, burocrati, imprenditori e mafiosi perseguono gli stessi obiettivi». Leggi di più


Il valore dei libri e della lettura

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Noi sentiamo benissimo che la nostra saggezza comincia là dove finisce quella dello scrittore; e vorremmo che egli ci desse delle risposte, mentre tutto quanto egli può fare è solo d’ispirarci dei desideri. 

Marcel Proust, Sulla lettura

Leggere è difficile perché consuma il nostro più intimo patrimonio, il tempo, e lo sciupa e lo disperde, senza che questo, per dirla con Ricardo, si valorizzi, senza che possa monetizzarsi. Leggere è un tempo perduto? Naturalmente anche qui, nell’immane raccolta di libri che caratterizza la società contemporanea, vige il mercato, e la cultura è un importante asse economico del Paese. Per fortuna. Ma nel puro e semplice atto del leggere rimane vivo solo il valore d’uso, il piacere, il dolore, talvolta. La lettura dunque ci impoverisce di tempo e spesso sconquassa, disturba, inquieta, toglie serenità; ci sottrae infatti al flusso continuo e consolatorio di parole e di relazioni in cui galleggiamo, che ci circondano senza costruire effettivi, impegnativi, legami; un flusso di parole, di relazioni, di prodotti, che ci intrattiene leggero, sottraendoci al peso dei significati. Leggi di più


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