Nuovi orizzonti per l’editoria nel mondo digitale

Immagine di Jurgen Appelo<br />
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Questo post raccoglie i contenuti del mio intervento in occasione dell’inaugurazione del corso di dottorato in Humanities & Technologies dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, a Napoli, il 20 gennaio 2015

Il rapporto tra informatica e discipline umanistiche, spesso considerato secondario fino a non molto tempo fa, sta rapidamente acquistando un ruolo di primo piano nella formazione universitaria e post-universitaria. La causa è a mio avviso da rintracciarsi in una radicale ridefinizione della dicotomia tra materie letterarie e materie scientifiche, ridefinizione che sta avvenendo, e che dunque non è facile ancora analizzare e comprendere appieno. È chiaro, tuttavia, che discipline scientifiche e humanities saranno sempre meno contrapposte e anzi andranno sempre più intrecciandosi in un futuro che ci prospetta lo sviluppo sempre maggiore di una società della conoscenza. A chiunque operi nel settore della cultura è ormai nota la necessità di familiarizzarsi con linguaggi, contenitori e mezzi di comunicazione sempre più avanzati, che presuppongono conoscenze sempre più tecniche e specifiche. I numerosissimi blogger freelance che si occupano di informazione culturale, i social media manager delle più varie istituzioni culturali, gli editori digitali, i numerosi altri profili professionali emergenti dalla rivoluzione digitale in atto, tutti sono venuti in contatto, solo per fare alcuni esempi, con la marcatura SEO, con gli hashtags, i metadati, tutto ciò che consente di comunicare cultura attraverso il web 2.0. E, d’altronde, la comunicazione della cultura sta assumendo un ruolo sempre più importante all’interno del mondo digitale. Leggi di più


“La meglio gioventù” della cultura italiana

unesco giovani treccani

foto: LoomenStudio

Questo post raccoglie il mio intervento pronunciato all’Istituto della Enciclopedia Italiana in occasione della prima Assemblea nazionale del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, il 15 gennaio 2016

Gentili e cari amici,
è stato per me davvero importante e significativo aver ospitato qui, nella sede dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, la sessione inaugurale dell’Assemblea nazionale del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Leggi di più


#laculturachevince nella quarta edizione di “Mafie”

Una foto panoramica del territorio di Fasano, in provincia di Brindisi

Una foto panoramica del territorio di Fasano, in provincia di Brindisi

Questo post contiene un mio contributo all’edizione 2015 di “Mafie”, organizzata per il 17 dicembre scorso dal presidio fasanese di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”

Vorrei innanzitutto ringraziare il Laboratorio Urbano, l’associazione culturale Le nove muse la fondazione Angelo Vassallo e Giusy Santomanco per avermi voluto coinvolgere in questa importantissima iniziativa, alla quale purtroppo non ho potuto partecipare di persona a causa di impegni pregressi.
La manifestazione “Mafie”, giunta quest’anno alla quarta edizione, rappresenta un appuntamento ormai consolidato nel panorama delle iniziative antimafia, e un’occasione di riflessione e di formazione di grande valore per gli studenti e per la comunità intera. Leggi di più


Trieste: l’espressione artistica e la questione nazionale

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foto di Marina Coricciati

Questo post contiene l’intervento che ho pronunciato in occasione della presentazione del volume “Trieste: l’espressione artistica e la questione nazionale (La musica, le arti figurative e le lettere nella seconda metà dell’Ottocento al confine italo-sloveno fino all’avvento del fascismo)”, a Trieste, il 28 novembre 2015.

Il libro che presentiamo oggi rappresenta un tassello di fondamentale importanza nella ricostruzione di quel grande mosaico che è la storia di Trieste, città di confine e di ricchissima e complessa tradizione storica, artistica e culturale. Edito dalla Glasbena Matica di Trieste, in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Trieste e l’Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti di Lubiana, il libro testimonia la vitalità dei rapporti intellettuali che sussistono tra Italia e Slovenia, e soprattutto fra i cittadini sloveni ed italiani di Trieste. Leggi di più


Anche con le favole, l’importante è saper ascoltare

La locandina dell'edizione trentina delFestival delle favole, ideato da Andrea Satta

La locandina dell’edizione trentina delFestival delle favole, ideato da Andrea Satta

In questo post ho trascritto il mio intervento a Mori, in provincia di Trento, in occasione del Festival delle Favole “Ci sarà una volta”, il 10 ottobre 2015

Gentili e cari amici,
vi ringrazio davvero per avermi invitato a partecipare a questa iniziativa così bella e interessante, nata per incoraggiare la diffusione della lettura anche tra i più piccoli, in particolare attraverso l’ascolto di fiabe provenienti da tutto il mondo. Sono lieto, dunque, di notare quanti artisti e personalità della cultura e dello spettacolo si incontreranno intorno a questo importantissimo tema.
Mi è capitato di notare che, nella maggior parte dei casi, si pensa che il bambino debba avvicinarsi ai libri solo quando inizia ad imparare a leggere, ovvero con l’avvio della scuola dell’obbligo. Un precedente incontro con i libri, se avviene, avviene spesso in modo discontinuo e saltuario, e il bambino non ha nella maggior parte dei casi la possibilità di familiarizzarsi con l’oggetto libro, per vari motivi: o perché non proviene da una famiglia di lettori forti, e quindi non vi sono molti libri e molte occasioni di lettura in casa; o perché si tende a credere che il libro non sia un oggetto adatto da lasciare in mano ad un bambino in età prescolare, che potrebbe rovinarlo o utilizzarlo impropriamente, e in ogni caso, non sapendo leggere, non sarebbe comunque in grado di comprenderlo. Niente di più sbagliato. Leggi di più


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