La nuova realtà del sistema museale di Gravina

di Nico Angelastro*

Per troppi anni il patrimonio artistico, culturale e naturalistico della Città di Gravina in Puglia, di inestimabile valore, è rimasto nascosto ai molti turisti, agli appassionati di cultura, perfino agli studenti e agli accademici che non fossero specialisti delle espressioni artistiche o archeologiche del nostro territorio.

L’Amministrazione Comunale di Gravina, guidata con determinazione dal 32enne Alesio Valente (PD), ha recuperato un Finanziamento Europeo per la “Tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale” che intende collegare, vista la necessità, tutti  i poli culturali sparsi nel territorio gravinese: si creerà, quindi, un dispositivo di “Sistema Museale” capace di superare quello stato di isolamento e di separatezza dei singoli monumenti e delle singole Istituzioni di tutela e utile per rilanciare a livello nazionale e internazionale il valore culturale di Gravina, in una strategia di sviluppo territoriale condivisa tra diversi soggetti istituzionali del territorio.

Con la guida dell’Antropologa Laura Marchetti, Assessore alle Espressività, Artistiche e Culturali del Comune di Gravina, si intende avviare non solo un percorso di costituzione fisica del Sistema, ma anche di conoscenza e pubblicità non solo nei territori circostanti. Per questo, intenzione è creare subito un Comitato Scientifico Permanente del Sistema che costituisca un punto di riferimento certo per le attività di ricerca e formazione per tutti i poli museali e che permetta di istituire un dialogo continuo e proficuo con il mondo accademico e scientifico, dando modo a quest’ultimo di mettere in atto il suo ruolo di supporto e guida.

Il Sistema Museale di Gravina spazierà temporalmente l’arco di esistenza umana praticamente dalla sua comparsa sulla terra fino ai giorni nostri. Darà la possibilità di rivedere ed apprezzare l’intera storia dell’homo “gravinensis” (se così si puo’ chiamare) dagli albori dell’Antichità a praticamente i giorni nostri:

–  L’Area Archeologica di Botromagno, nucleo originario greco-romano della Città, rappresenta la maestosità e i fasti della Magna Grecia e dell’Impero Romano.

–  Il Museo Archeologico, che sarà costituito nel Seminario Diocesano della centrale Piazza Benedetto XIII, è conservatore di reperti ma anche di passaggi di vita quotidiana degli uomini del passato;

– La Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, già realtà importante del panorama culturale italiano da circa 100 anni, dove sono presenti importanti collezioni di monete, di reperti ma anche di abiti, oggetti e carrozze del XVII e XVIII secolo. Conserva l’affresco famoso della Cripta di San Vito Vecchio.

– Il Museo di Arte Sacra, simbolo del rapporto dell’homo “gravinensis” con Dio e i cerimoniali ecclesiastici;

– Il Museo dell’Acqua e della Pietra, che diverrà contenitore di tutto quello che Madre Natura ha offerto alla Città di Gravina proprio grazie all’opera che l’Acqua ha compiuto nel corso dei secoli, plasmando il territorio creando quel connubio unico al mondo che collega il mondo umano con quello naturale.

– Il Laboratorio di Restauro e la Scuola di Archeologia che sarà collocato presso il Convento di San Sebastiano visto che Gravina è ancora una città tutta da scoprire.

– Il Museo etnografico della Civiltà Contadina, vero contenitore e ricordo tangente della realtà agricola della Città di Gravina e dell’Alta Murgia.

Questi poli dovranno raccordarsi in una unità ideale, comunicativa, gestionale e di  promozione scientifica e turistica, quest’ultima volta a potenziare un turismo culturale che oggi rappresenta un segmento vasto, qualificato e in crescita del mercato turistico, peraltro de-stagionalizzabile.

Un patrimonio che, per la sua originalità e abbondanza permette anche l’attivazione di processi di sviluppo economico e occupazionale non indifferenti, data la quantità di personale, di studiosi, di maestranze, di operatori dell’industria turistica e alberghiera, necessari al suo rilancio.

Il Sistema Museale diventa così essere non solo “specchio” del passato, ma “cantiere” per il futuro.

*Vice Segretario Giovani Democratici Gravina in Puglia

[photo credit: Angelo Campus]


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