L’opera di digitalizzazione della British Library

A tutti gli studiosi e appassionati di libri antichi è nota la straordinaria collezione della British Library, che consta di oltre 25.000 manoscritti, alcuni dei quali di valore inestimabile. Lo scorso febbraio il Financial Times ha annunciato il progetto della Biblioteca di digitalizzare questa sterminata collezione, per renderla accessibile al pubblico di tutto il mondo, «dal massimo esperto in un qualsiasi aspetto di un manoscritto, all’alunno di scuola che fa una ricerca»: così Claire Breay, responsabile della collezione di manoscritti medievali della prestigiosa istituzione.

La British Library mette a disposizione di tutti, e non solo degli ‘addetti ai lavori’, riproduzioni di altissima qualità, a colori e zoomabili fino al più piccolo dettaglio, di manoscritti di fondamentale importanza come l’unica copia esistente del Beowulf, risalente all’incirca all’anno 1000, o il Codice Arundel, raccolta di disegni e scritti di Leonardo da Vinci, accanto a preziose curiosità come il Petit Livre d’Amour, una raccolta di poesie donata dal gentiluomo lionese Pierre Sala all’amante Marguerite Bullioud intorno al 1500.

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