#bibliopride: è nelle biblioteche la vera soluzione alla crisi

L’importante iniziativa di questa III Giornata Nazionale delle Biblioteche Italiane offre l’occasione per riflettere su alcune tematiche legate all’istituzione-biblioteca e al suo ruolo nel contesto delle società contemporanee. Se infatti da sempre, nella storia dell’uomo, alla biblioteca è affidato un compito fondamentale, quello di custodire e di mettere a disposizione di tutti il sapere conservato

Un bacio tra le due sponde del Mediterraneo delle culture

L’intenso romanzo di Mounir Charfi conduce il lettore attraverso una narrazione fortemente connotata in senso onirico e simbolico e insieme densa di riferimenti culturali, dalle epigrafi di Paul Valéry, Lautréamont e Ronsard che scandiscono il racconto fino alle suggestioni che rinviano alla tradizione alchemica, e invita, allo stesso tempo, a una riflessione non scontata su

‘Piccola immensa patria mai perduta perché mai davvero abitata’

Il libro di Antonio Errico, ‘Viaggio a Finibusterrae‘, ultimo di una produzione assai ricca sia nel campo della narrativa che in quello della saggistica, si inserisce in un filone che mi sembra tra i più interessanti della letteratura italiana contemporanea: quello della riscoperta delle radici locali attraverso la lente di un lirismo fortemente evocativo e

Il futuro dei libri: beni comuni nel mondo digitale

Il tema che proverò ad affrontare è, a mio parere, uno dei più importanti tra quelli che si pongono oggi all’attenzione di chi si occupa di libri, di editoria e in generale di cultura. L’avvento delle nuove tecnologie e dei nuovi media, la cosiddetta rivoluzione digitale, ha trasformato e sta trasformando in profondità le nostre

Il recupero dell’atto di leggere e il nuovo ruolo degli editori

Il recupero dell’atto di leggere e il nuovo ruolo degli editori

“Quanto più, col passar del tempo, talune esigenze di divertimento e di istruzione di massa potranno essere soddisfatte mediante altre invenzioni, tanto più il libro riacquisterà dignità e autorità”. Mi colpisce come questo giudizio di Hermann Hesse, riferito in origine alla radio e al cinema, risulti di straordinaria attualità ancora oggi, nell’epoca della definitiva affermazione

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