Un pomeriggio col naso tra i libri in compagnia di Massimo Bray

di Luigi Gianfreda*

Devo ammetterlo, ero fortemente emozionato all’idea di apprestarmi a conoscere e accogliere Massimo Bray nella mia Maglie. Non capita certo tutti i giorni l’opportunità di poter trascorrere un intero pomeriggio con una persona così alta, culturalmente e moralmente. Un po’, temevo di non essere all’altezza del mio compito e di rimanere impacciato. Invece, il tempo di una stretta mano e, nei pochi passi che ci conducevano al caffè, Massimo mi ha parlato dei suoi ricordi di infanzia e giovinezza legati a Maglie, la città dove il padre ha lavorato per anni e che lui, di conseguenza, ha frequentato: “Lì prima c’era un negozio di articoli sportivi, e lì ce n’era uno di dischi!”, ed è subito sembrato che ci conoscessimo da una vita.

Davanti ad un cappuccino, insieme con una ventina di amici e compagni, Massimo ci ha illustrato la sua “visione” del futuro del nostro Paese e della nostra terra, regalandoci un pieno di ottimismo e facendo brillare gli occhi ai più giovani di noi. Dopo aver accennato ai grandi temi di livello nazionale, la sua idea di scuola, università, ricerca, lavoro – senza nascondere la sua emozione nell’affrontare la campagna elettorale e l’impegno da parlamentare – con parole semplici ed efficaci, ha indicato ai ragazzi presenti una strada da percorrere: investendo sulle nostre ricchezze culturali, così come si è fatto ad Edimburgo per il suo festival musicale, noi tutti possiamo continuare a far crescere il nostro territorio e ritagliarci una prospettiva di sviluppo economico compatibile con il benessere ambientale.

Usciti dal caffè, sulle ali dell’entusiasmo, abbiamo accompagnato il candidato in un itinerario a tappe del centro di Maglie e delle sue quattro librerie; ed è stato incredibile ascoltare gli infiniti spunti di conversazione ed approfondimento che emergevano dai dialoghi tra Massimo ed i librai magliesi.

La nostra città si contraddistingue per l’alto rapporto tra libri venduti e numero di abitanti e, chiacchierando sul tema delle vendite, abbiamo riscontrato come Massimo consideri positivo l’avvento degli e-book.

Non mi aspettavo che il direttore editoriale dell’Enciclopedia Italiana fosse così favorevole ai libri elettronici e alla vendita di volumi enciclopedici nelle edicole. Invece, dati alla mano, Massimo ci ha mostrato di aver fortemente creduto in quella strada innovativa. Lo dimostrano le centinaia di migliaia di visite giornaliere alla Treccani online o le cinquantamila copie dell’Enciclopedia Dantesca venduta nelle edicole, che hanno reso possibile che quei contenuti arrivassero nelle biblioteche di tantissime famiglie e giungessero ad un pubblico che non sarebbe mai stato raggiungibile prima.

un pomeriggio con il naso tra i libri_02

Che i libri siano innanzitutto passione per Massimo, lo si è capito anche dal semplice fatto che non è uscito a mani vuote da nessuna delle quattro librerie visitate.

Su consiglio della proprietaria Doriana, è uscito dalla prima libreria con in mano “Perché Beethoven lanciò lo stufato”, un libro di aneddoti sui musicisti di classica, da regalare al figlio.

Particolarmente toccante poi, è stato il momento in cui, nel corso della seconda tappa, l’attenzione di Massimo è stata catturata da un libro del poeta magliese Salvatore Toma, e Gerardo, l’esperto libraio, ha prontamente segnalato quella che per lui fosse la poesia più bella.

Nella storica libreria della famiglia Canitano, Massimo ha visitato il reparto per ragazzi ed ha scelto un altro libro per il figlio “Diario di una schiappa, si salvi chi può”.

Infine, nella quarta ed ultima visita, ad attenderlo c’era Marco, libraio e fondatore di una piccola casa editrice specializzata in fumetti, che ha orgogliosamente omaggiato il nostro Candidato con due delle sue produzioni; Massimo, felicissimo per il regalo, ha aperto uno dei due libri, ne ha annusato l’odore, e ci ha raccontato della sua passione per la carta e la rilegatura artigianale, auspicando un ritorno a quel tipo produzioni, magari attraverso una legge che aiuti gli artigiani ad assumere nuovi apprendisti e tramandare di generazione in generazione la passione per la qualità.

Sono sicuro di interpretare un sentimento comune a tutte le amiche e gli amici che hanno condiviso con me il piacere del pomeriggio appena sintetizzato: avrei voluto che a Maglie ci fossero state altre dieci librerie da visitare per continuare ad attingere da quell’inesauribile fonte di cultura che è Massimo Bray. E sono altrettanto certo che altre occasioni simili non mancheranno, visto il suo attaccamento a Maglie ed al Salento. In bocca al lupo, Massimo!

*Segretario del Circolo Pd di Maglie 


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