Una visita in privato alla Reggia di Caserta

Questa mattina ho fatto una visita privata al Palazzo Reale di Caserta, esplorando i suoi giardini e percorrendo alcune delle gallerie che ne conservano le collezioni d’arte.

2013-06-02 13.58.36La storia della Reggia di Caserta inizia il 28 agosto del 1750 con l’acquisto, da parte di Carlo di Borbone, re di Napoli e Sicilia (futuro Carlo III di Spagna), di un terreno che sarebbe dovuto divenire, nel progetto del sovrano, il centro amministrativo del Regno. A dirigere i lavori fu chiamato l’architetto napoletano Luigi Vanvitelli, che realizzò la grande Piazza antistante la Reggia, il Palazzo Reale, il Parco e il Giardino all’Inglese, ma non poté vedere completato il suo grandioso progetto a causa del progressivo rallentamento dei lavori seguito alla partenza di Carlo da Napoli nel 1759.
Simbolo della magnificenza del Barocco italiano, la Reggia di Caserta primeggiò tra le residenze reali europee per volumetria e potè competere in notorietà con quella di Versailles, che costituiva già all’epoca della realizzazione il termine di paragone con il quale Vanvitelli era chiamato a misurarsi. Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997, la Reggia è ancora oggi un’icona della grandeur dell’architettura italiana, riconoscibile in tutto il mondo.

photo

Fu il Palazzo Reale di Caserta a essere scelto dal regista e produttore statunitense George Lucas, tra il 1999 e il 2002, come set per alcune scene della nuova trilogia di Guerre Stellari, a testimonianza dello straordinario fascino che il complesso monumentale può esercitare su un pubblico potenzialmente globale.

Per comprendere una dimensione così magnificente, ho scelto un mezzo di trasporto adeguato. La bicicletta che ho noleggiato al mio arrivo alla stazione ferroviaria di Caserta mi ha accompagnato ovunque nel grande Parco, per i molti differenti luoghi che costituiscono la realizzazione delle idee di Martin Biancour, che Vanvitelli chiamò da Parigi nel 1751 per farne il capo-giardiniere della Reggia. A dire il vero, in bici sono stato quasi ovunque: l’eccezione è stata l’intrico del Giardino all’Inglese, che ho finito per esplorare a piedi.2013-06-02 13.58.15

Nel Giardino all’Inglese, che occupa una superficie di 24 ettari, prendono invece forma colline, radure, laghetti e canali alimentati dalle acque del Carolino, accompagnati da piante provenienti da ogni parte del mondo. Seguendo una moda dell’epoca della sua progettazione, qui l’estetica è dominata dalla variatio.

Il Giardino all’Italiana della Reggia, uno dei più grandi e più belli in Italia, è invece scandito da vasti prati verdi, lunghi viali alberati, bellissime fontane e ampie vasche: un vero e proprio spettacolo è quello rappresentato dai giochi d’acqua, che culminano nella “Cascata di Diana”, così chiamata perché termina nella fontana di Diana e Atteone, una delle molte, splendide fontane statuarie presenti nel parco (tra le quali quelle di Venere e Adone, di Cerere, di Eolo, dei tre delfini).

Le due facciate della Reggia, quella principale e quella affacciata sul giardino, dialogano in continuazione con gli spazi esterni e sono uguali salvo alcuni particolari architettonici e, come scriveva nel 1931 Gino Chierici nella voce Caserta dell’Enciclopedia Italiana, esprimono nello stile “un classico senso d’equilibrio e di proporzione”.

2013-06-02 13.58.41

“Più vivace e fantasiosa”, proseguiva Gino Chierici, “l’architettura della scala regia, dell’atrio superiore e della cappella dove gli effetti coloristici dei rivestimenti marmorei danno maggior risalto a felici soluzioni scenografiche”. In particolare lo scalone reale a doppia rampa, largo 18,50 metri, alto 14,50 metri e sviluppato su 117 gradini, è considerato di per sé un capolavoro dell’architettura di età tardo-barocca, insieme con la Sala del Trono, il Teatro di Corte e la Cappella Palatina.

Le gallerie del Palazzo rendono possibili molti percorsi attraverso le loro collezioni di pittura, appartenenti a secoli e luoghi della pittura distanti tra di loro; mantenendo sempre al centro dell’esperienza di visita il valore dell’attenzione per culture multiformi e internazionali, ma percepite, apprezzate e comprese dall’Italia.

2013-06-02 13.58.20

 


  1. da ale 2 giugno 2013

    Vanvitelli era olandese ;)

    • da Massimo Bray 2 giugno 2013

      Nacque a Napoli, figlio di olandesi

      http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-vanvitelli/

      • da ale 2 giugno 2013

        ok ok… :) Cmq grazie mille per la visita e per l’attenzione portata ai nostri luoghi! Ne approfitto per segnalare lo stato del sito di Carditello, visitato proprio oggi dal critico d’arte Philippe Daverio, davvero emblematico delle vicissitudini dei beni culturali della nostra sciagurata regione
        Saluti!

      • da Mario 3 giugno 2013

        Bravo Ministro, ha dimostrato coraggio, intelligenza e una giusta dose di semplicita’, di questi tempi virtu’ rare in politica ma non solo. Seguiro’ con interesse Le sue iniziative per valorizzare il nostro patrimonio culturale. In bocca al lupo.

  2. da Fabiana Tatangelo 2 giugno 2013

    Gentile ministro, sono davvero felice per l’ amore e l’ interessamento che ha espresso, fin dai primi giorni del suo mandato, per Napoli ed i suoi dintorni. La mia città è uno scrigno pieno di tesori inusitati e non merita di essere umiliata quotidianamente, come purtroppo è avvenuto negli ultimi anni. La ringrazio, in qualità di Napoletana innamorata profondamente della sua terra e della cultura millenaria che la pervade, e le chiedo, se possibile, di essere presente sempre di più nel nostro territorio, C’è tanto da fare, ma le assicuro che la sua presenza ed il suo interesse rappresentano il più potente dei volani per quei Napoletani che, come me, desiderano che Napoli venga percepita come una capitale dell’arte piuttosto che del malaffare. Ringraziandola ancora, aspetto di vederla di nuovo in giro per Napoli.
    Fabiana Tatangelo

  3. da salvatore vastano 2 giugno 2013

    Gentile sig. Ministro, sono un cittadino casertano e come può immaginare la questione della Reggia mi sta molto a cuore. Mi permetto però di stupirmi del fatto che la sua visita abbia prodotto un post simil Wikipedia. Forse il suo blog non è il medium adatto per entrare nel merito della questione, però davvero mi sarei aspettato dal Ministro per i Beni, le attività culturali e il turismo quanto meno una visione un po’ più penetrante. Spero che abbia apprezzato il soggiorno nella mia città.

  4. da lella 2 giugno 2013

    Caro ministro, non ha notato niente di strano alla Reggia? siamo nelle sue mani.

  5. da Giacomo 2 giugno 2013

    Caro Ministro,

    La sua visita privata, e il suo resoconto della stessa, ha sicuramente messo in luce il valore artistico eccelso della reggia. Quello che, data la natura esclusiva della sua visita, non è stato portato alla luce è come senza rispetto questo bene culturale sia piagato da sfregi continui non ultimo la presenza riportata anche dal corriere della sera di automobili (non dei guardiani) all’interno del parco! M pare superfluo sottolineare le altre inaccettabili situazioni al suo interno, un bene patrimonio dell’umanità (al pari della villa Adriana a Tivoli e Pompei, solo per citare altri due casi eclatanti) merita una gestione più consapevole.

    Cordiali saluti

    Giacomo Giordano

  6. da Elisabetta Donadono 2 giugno 2013

    Gentile ministro, la sua attività è davvero particolare, visitare in privato i siti per capire le reali condizioni ci tenga sempre informati
    http://www.napolipost.it

  7. da gianna 2 giugno 2013

    Bene Ministro, ci faccia sapere che cosa ha trovato che non va e le misure che intende prendere. Vale anche per il palazzo reale di Napoli, in completo abbandono. Grazie

  8. da Fabrizio 2 giugno 2013

    Gentile Ministro,
    ha tra le mani una tra le industrie fondamentali del nostro paese, ci sarà bisogno di una pianificazione serie e strutturata,è possibile fare tanto in più anche con pochi fondi… ridia fiducia a coloro che lavorano seriamente e ne esalti le professionalità, metta ai margini fannulloni e incompetenti (a volte sembra esserci una indifferenza che fa rabbia!!)
    La reggia è tra i monumenti più belli d’ Italia ed è assurdo, oltre al modo in cui si presenta oggi che non abbia per esempio, un sito web all’ altezza.. basta guardare il sito web di versailles… http://en.chateauversailles.fr/homepage..
    Buon lavoro!!

  9. da Francesco 2 giugno 2013

    Esimio Sign. Ministro, se avessi minimamente immaginato, L’avrei invitata a visitare, sempre in incognito, Capua, mia Patria e Madre. Mi auguro vorrà farmi l’onore di una Sua pregiata visita quando Le sarà possibile. Con deferenza Francesco

  10. da Marcella Tito 3 giugno 2013

    Queste incursioni “private” non possono che sorprendere piacevolmente noi cittadini. credo che sia l’unico sistema, da Ministro, per rendersi conto dell’effettivo stato di conservazione dei nostri beni. Da semplice “turista” invece, ti avrei salutato volentieri stamattina. Ero là, come spesso succede, a correre e poi di seguito a passeggiare con la famiglia. E’ diventata la mia città Caserta e onestamente..mi piace. In bocca al lupo per tutto. :-)

  11. da Giacomo 3 giugno 2013

    Molti suoi colleghi dovrebbero seguire o far seguire il suo esempio: visite non annunciate mostrerebbero il reale funzionamento della cosa pubblica dagli uffici comunali a quelli regionali, passando per università, ospedali e caserme.
    Grazie per aver iniziato.

  12. da Carmen 3 giugno 2013

    Gentile Ministro.
    le sono grata per l’attenzione e soprattutto per la visita privata.
    Con vera stima sto seguendo attraverso la rete le sue iniziative.
    Abbiamo bisogno di azioni concrete!
    Grazie

  13. da Gino Ferrante 3 giugno 2013

    La ringrazio signor ministro per l’attenzione per la nostra regione dalla quale si percepisce l’amore per i nostri straordinari e a devastati siti e la ringrazio ancora per mostrare a molti nostri conterranei e a molti dei suoi colleghi un esempio diverso per visitare, muoversi per le nostre città.

  14. da Enzo 3 giugno 2013

    Hai fatto bene!

  15. da Katia 3 giugno 2013

    Sig.Ministro è stato attaccato anche Lei dai venditori ambulanti nella Galleria di ingresso?
    Io sono guida turistica e per poter andare in bagno prima che arrivasse il gruppo che attendevo, ho dovuto far la fila in biglietteria (inutile dire un solo sportello aperto) e ritirare il mio biglietto x poter valicare i TORNELLI !!!! Avranno fatto la stessa cosa Quelli con i loro zaini (che non hanno lasciato al guardaroba) pieni di cartoline, libri, elefantini, collanine, numeri del lotto??!!!

  16. da Case museo in Italia 3 giugno 2013

    Grazie :-)

    Continui così, ché va bene!

    Roberto Peretta

  17. da Antonio 3 giugno 2013

    Il mio babbo, se fosse ancora vivo, l’avrebbe prima ospitato volentieri a casa sua, e poi accompagnato, sempre in incognito, in ogni dove e in ogni luogo della Campania, dove si potrebbe vivere solo di cultura.
    La nostra è una Nazione dove la cultura potrebbe essere la sola risorsa di reddito Nazionale, invece…
    Abito a Treviso, se le serve un posto dove dormire a gratis, per poi visitare i numerosi luoghi di cultura della città e della provincia, basta una email.
    Saluti e buon lavoro!

    • da Massimo Bray 3 giugno 2013

      Grazie di questo bellissimo commento. Mi piacerebbe davvero venirla a trovare a Treviso.

  18. da Pierino Calonico 3 giugno 2013

    Finalmente la persona giusta al posto giusto!!! Sei un “Grande!” Continua così.. semplicemente operativo!!! Visita il mio sito web http://www.archeopollino.it
    e se piace diffondilo.

  19. da Raffaella 3 giugno 2013

    Caro ministro, ma lo sa che le mi piace troppo?? Finalmente qualcuno in gamba , preparato e che vuole fare qualcosa di concreto in maniera semplice ed efficace . La invito anch’io con grande piacere , nel caso voglia ritornare presto nella mia cara Pompei. Raffaella

  20. da jenny longobardi 4 giugno 2013

    Signor Ministro, mi aggiungo al coro dei casertani che ogni giorno vedono sempre più sepolti le politiche di tutela, promozione e fruizione quando si parla di Reggia di Caserta.

    Inoltre le vorrei far sapere che negli anni 2009-10 la Provincia di Caserta -Assessorato al Marketing e al Turismo- si impegnò in un progetto che si basava di mettere in raccordo tutti i siti UNESCO non solo del casertano ma di tutto il Sud Italia. Bisognava creare una rete che avrebbe favorito il passaggio turistico…Nel caso di Caserta vennero ideate strategie di potenziamento atte ad una migliore accoglienza turistica e la visita alla Reggia si completava con un percorso distribuito in varie giornate che avrebbe portato il turista anche al Belvedere di San Leucio e all’Acquedotto Carolino.

    Le vicende della vita politica hanno sotterrato questa opportunità di rilancio!!
    Inoltre con una Facoltá di Conservazione dei BB. CC. sul territorio che forma classi intere di giovani forze è incredibile che la Reggia non possa essere un bacino di impiego.

    Ad Maiora

  21. da Tommaso Bergamo 4 giugno 2013

    Buongiorno Ministro,
    qunado ho letto di questa sua “incursione” sono stato piacevolmente sorpreso. Ora leggendo che ha fatto questa visita in bicicletta mi ha fatto proprio venire voglia di riandare alla Reggia. Cultura e sport insieme sono un binomio che cerco sempre di far coincidere. Una sola domanda. E’ possibile lasciare la bici in posteggi appositi nella Reggia?
    Le auguro Buona giornata.
    P.S.
    Spero di incontrarla in bici a Roma.

  22. da Antonio Mario Cioffi 4 giugno 2013

    Mi accodo all’elenco di Casertani innamorati della propria terra e della loro “casa” storica. Ci sono cresciuto e voglio che anche mio figlio lo faccia, e che andasse orgoglioso di questo patrimonio e se ne prendesse in carico la cura e la difesa come ogni cittadino dovrebbe fare.
    Ma ad oggi la Reggia è un porto franco dove comandano abusivi e piccoli criminali. Questo allontana i turisti e anche chi come me viene da quando è nato a respirarne i profumi.
    Porto diversi stranieri nella Reggia per lavoro come visita di cortesia, e spesso devo arrampicarmi sugli specchi per spiegare certe “amenità”.
    Rispetto la sua iniziativa, ma di politici di facciata ne abbiamo conosciuti fin troppi! Cerchi di non illudere le aspettative che ha suscitato nei miei compaesani, altrimenti invece di risollevarli dà loro un altro colpo.
    Lei può far molto, a cominciare dal prendere seriamente atto del fallimento della gestione dell’attuale Sovrintendenza, sorda ad ogni forma di confronto e richiamo.
    La Reggia ha già attraversato in passato periodi bui che hanno lasciato il segno tra le sue stanze, se davvero ama l’arte come dice… non si renda complice, e ci stupisca. Saremo prontissimi a rendergliene merito…

  23. da Alberto Grant 5 giugno 2013

    Caro Ministro, domenica scorsa, in viale Douhet a Caserta
    le sono passato accanto e l’ho riconosciuta
    avrei voluto parlarle, quantomeno stringerle la mano ma ho intuito,
    dall’andamento di marcia che non desiderava essere fermato.
    Ho molto apprezzato il tono così informale della sua visita,
    alla quale spero seguirà qualcosa che possa essere d’aiuto
    alla tanto vituperata reggia con la quale viviamo e per la quale,
    quando ce lo consentono, lavoriamo.

  24. da rosanna marziale 6 giugno 2013

    Ministro come ha potuto vedere la nostra Reggia è uno spettacolo, Caserta potrebbe essere altrettanto
    abbiamo bisogno di operatività non è più tempo di chiacchiere
    confidiamo in lei
    grazie

  25. da andrea alpini 6 giugno 2013

    da andrea
    semplicemente troppo bello per essere vero. finalmente un gesto che merita un plauso e un grazie. dovrebbero seguire il suo esempio anche altri amministratori della cosa pubblica , verificare sul posto e giudicare con i propri occhi e capire dove si possono reperire i futuri posti di lavoro in italia , culla della bellezza e dell’arte , coraggio ministro
    e buon lavoro

  26. da Libero 7 giugno 2013

    E bravo il nostro Ministro dopo Pompei ci diletta dei suoi studi su Caserta; la finiranno così di dire che al Mibac ci vuole un tecnico?
    Se oggi lo abbiamo (ma ieri non c’era un fior fiore di tennico quale era Ornaghi?) e ci diletta pure con la storia dell’arte…quale è il problema? Forse che i precedenti ministri che (dicevano) studiavano i beni culturali almeno per tre mesi….poi visti i risultati era tutt’uno dire che non ci avevano capito ‘na minghia (cfr. Bono Parrino), hanno brillato di più? No, signora mia! Però nel caso della Melandri abbiamo veduto che è diventata un’esperta di arte…contemporanea (non poco per un Ministro senza arte né parte).
    Il nostro Bray sembra essere diligente, inforca la bici, zainetto d’ordinanza, si arma di fotografo e con la sua brava guida Touring va alla scoperta – da semplice cittadino – dei nostri monumenti. Bene tutto ciò, se solo lo facesse sempre con l’obiettivo di verificare le tribolazioni del turista o dell’utente. Immaginerei che in una domenica assolata si mettesse in fila per visitare gli Uffizi o ritornasse a Pompei o che arrivasse a Caserta con macchina per essere “estorto” dai parcheggiatori abusivi o che si trovasse a comprare una guida dai venditori o una bottiglia d’acqua….
    Il problema non è tanto la conoscenza della storia dei nostri monumenti o fare una sortita una tantum, quanto operare per eliminare le incongruenze o i mali che ha incontrato e che incontra il turista fino alla rimozione dei dirigenti felloni; sempre assenti o impegnati negli appalti…insomma quelli che non mandano avanti adeguatamente i propri uffici e servizi. Praticamente quasi tutti. Per troppi anni sono stati impegnati nell’arte di coprirsi le terga e a tenersi la poltrona incollata sulle chiappe costi quel che costi.
    Quello che si richiede è una guida autorevole e affidabile in grado di corrispondere ai disastri e ai problemi del Ministero e non a quelli del MEF, FP ecc.

  27. da Pierino Calonico 7 giugno 2013

    Grande Ministro!! Semplicemente…complimenti per il Suo metodo efficacissimo, “Spartano”.

Commenti

Posta un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

󰁓